martedì 10 aprile 2012

Dissidio del poeta interiore

Oh Luna,
che dal candor funesto pari,
ivi giungesti 
per trapelar chi 
al dir non s'accontenta.

Fragile fosti
 ad ingannar li cuori,
che impavidi e temerari deposer l'armi,
ancor pria che luce risplendesse.

Ah, se sol pugnal potesse
infierir su tal dissidio,
di chi osa primeggiar.

Eppur l'azion non ti compiace
e ancor continui ad echeggiar
 fumi funesti, dannosi più dell'oppio
per confonder le menti 
  
         con vano amor
                                 non corrisposto.

lunedì 24 ottobre 2011

L'isola degli amanti

Apparve all'orizzonte,
 illuminando quegli occhi,
l'isola purpurea,
che mai avean mirato.

Tempo e il vento agiron,
levigando i profili
or tagliati nella pelle dello zaffiro.

Amor fu loro,
albrei notturni accompagnaron il gesto
e il mondo ormai vuoto fermò 
le code stellate.

Amanti di Capri,
così li chiamaron,
poichè lì si persero
erranti.

Tra i dolci flutti ritovaron
gli esseri ambiti.

venerdì 19 agosto 2011

Anime

Coricate sulla sabbia come armento pensoso
volgono gli occhi verso l'orizzonte marino.
 I piedi si cercano, le mani ravvicinate
dolci languori e brividi amari.


Cuori innamorati di lunghe confidenze,
 nel folto dei boschi sussurranti ruscelli.
 L'amore ridato alle timide infanzie,
incise sul legno dei giovani arbusti

iniziali tremanti.

domenica 14 agosto 2011

Urlo straziante

Bagliori di resine stillanti,
nel muto covo di vecchi antri pagani,
chiamate a soccorso le febbri urlanti,
che assopiscano le prupuree tentazioni.


O demone, sorto dall'inferno,
in quante notti soltiarie e per quanti boschi oscuri,
hai richiesto la schiuma del piacere,
senza curarti di lagrime strazianti.


Spiriti spregiatori della realtà, assetati d'infinito,
pieni or di gridi , or di pianti,
compiango i vostri cupi dolori
e le seti insaziabili.


Seppur d'amore traboccano i vostri cuori,
non temete,
l' anima insegue, nel vostro inferno,
l'unico artefice.

sabato 11 giugno 2011

Apatia

Lurido seduttore
dal corpo peccaminoso,
ancor qui a tormentar.
Anime non soddisfaron 
sete giunse con te,
alfin mai partisti.
Cor sì celato,
manifesto al contempo
confonde l'apatia.
Arsenio fu così duro.


Uno sguardo ghiacciato 
t'attende, nulla davvero
dovrai temere,
ormai non v'è più nulla.
Ti sazi d'un tempo 
che non c'appartiene.
Confusa è la ragione dell'atteso,
dubbioso l'animo di chi attende.

Sangue risgorga,
tua fu la causa.
Artefice fosti 
d'un falso destino.
Caso non volle 
e disdegnò.
 Ancor non ti bastò, 
non chetasti la tua sete allora,
nè ora ti soddisfa.

Corpo, Cuore, Anima,
avesti ogni cosa, 
ma alfin giungesti per riscuotere ricordo
e macchiare.
Digrigni i tuoi denti,
offesa fu fatale,
ma Maya ancor t'offusca.
Mai noterai il male 
che offerse cotal contraddizione.

Solo eco riecheggia 
delle tue parole confuse,
ma atto non sovviene
e non t'appartengo.

Trema,
o mio Demone,
rinascita ti sarà fatale.

venerdì 27 maggio 2011

Timore e Tremore

Fremo...
occhi sconosciuti ovunque scrutano, 
ma  nulla d'etereo v' è da scorgere.
Vano sarebbe tender l'orecchio.
Non v'è melodia 
d'ascoltare.
Le mani tirando
esigono attenzione,
urlano impunemente il  nome,
giocandoci e storpiandolo con meri vezzeggiativi.
I loro corpi desiderano,
pensieri impuri  li pervadono.
Timore e tremore
d'esperienza mai vissuta,
nel rifiuto non trovano ostacolo.
Eppur rimani 
unico appiglio,
solo sapesti rapirmi.
Unica difesa fosti,
ora come allora.
Tutti altresì temono quel demone,
che sempre fu presente 
e mai li fece accostare.
Stolti ora ritengono 
fortuita la sua assenza,
ma preda non concede parte alcuna.



S’io credesse che mia risposta fosse

A persona che mai tornasse al mondo,

Questa fiamma staria senza piu scosse.

giovedì 19 maggio 2011

Triskele

Madre nobile,
una e trina.
Nel cerchio riflette eterna perfezione.
Catena ti volle con sè per sorreggere,
ma libera fosti da ogni legame .
L'occhio si perde a cercar di comprender,
ma ragione non coglie essenza.
Perfezione celata eppur manifesta
nel flebile tocco,
freddo all'apparir ,
calore emanato non fu più dolce.
Corpo ti stringe ,
cuore ti brama e mano s'arrende
al tuo profilo.
Custode di palpiti ,
perse emozioni,
antichi ricordi,
  da te ogni cosa rinasce.
Piastra e gioiello ormai segregati
tra polvere e vecchiume d'antichi bauli.
Solo lupo t'accoglie
celebrando fortuito possesso donato all'inconscio.